Il progetto

Il progetto AMBULATORIO SOLIDALE PAOLO SIMONE – MAUNDODE’ intende creare una struttura a carattere sanitario che sia in grado di rispondere alle necessità di cure (mediche ed infermieristiche) di coloro che non ne possono usufruire per cause economiche o sociali.

ANALISI DEL CONTESTO ed ESPOSIZIONE DEL PROBLEMA

In Italia il diritto alla salute, costituzionalmente tutelato, negli ultimi anni si sta dissolvendo sotto i colpi della spending review e di altre grandi criticità. Questa situazione dopo aver colpito primariamente i soggetti che non hanno diritto all’assistenza sanitaria (soggetti senza cittadinanza, immigrati, clochard, ecc.) in questi ultimi anni ha iniziato ad erodere anche i diritti dei cittadini italiani.

Dal rapporto ISTAT sulle condizioni di vita, reddito e carico fiscale delle famiglie riferito al 2016 emerge sempre più chiaramente un aumento della diseguaglianza sociale fra le persone residenti in Italia. Nel 2016 si stima che il 30% delle persone residenti in Italia sia a rischio di povertà̀ o esclusione sociale, registrando un peggioramento rispetto all’anno precedente quando tale quota era pari al 28,7%. Inoltre aumentano sia l’incidenza di individui a rischio di povertà̀ (20,6%, dal 19,9%) sia la quota di quanti vivono in famiglie gravemente deprivate (12,1% da 11,5%).

Anche nel Rapporto 2016 “Donare per curare” del Banco Farmaceutico si legge che “oltre 12 milioni di italiani hanno dovuto limitare il numero di visite mediche o gli esami di accertamento per motivazione di tipo economico”. Se si considerano i 4,6 milioni di italiani in povertà assoluta (6,1 per cento delle famiglie), la spesa per le cure è di 123 euro all’anno, quando in media ogni anno le famiglie spendono 682 euro a testa per curarsi. Rispetto al totale della spesa media mensile, se in media nelle famiglie si destina il 4,4 per cento del budget domestico per curarsi, in quelle povere si scende al 2,6 per cento.

I poveri insomma vanno incontro al fenomeno di “undertreatment”, che consiste nella rinuncia agli interventi sanitari preventivi e agli approfondimenti specialistici.

Al progressivo impoverimento delle famiglie si giustappone la scarsa efficienza del Sistema Sanitario Nazionale in particolare a causa del fenomeno delle liste d’attesa.

Nello studio ISTAT su Gruppi Sociali e Welfare state è chiaro come famiglie a basso reddito italiane e straniere, persone anziane sole e giovani disoccupati abbiano crescenti difficoltà di accesso alle cure, e spesso rinuncino per motivi economici.

Secondo la stessa Agenzia Nazionale Sanitaria (AgeNaS) le liste d’attesa rappresentano un fenomeno percepito dai cittadini e dai pazienti come una forte criticità dei moderni sistemi sanitari, in quanto compromette l’accessibilità e la fruibilità delle prestazioni da erogare. L’abbattimento dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie è uno degli obiettivi prioritari del SSN e l’erogazione dei servizi entro tempi appropriati, rispetto alla patologia e alle necessità di cura, rappresenta una componente strutturale dei LEA (fonte: AgeNaS).

Tuttavia, come risulta dal Rapporto PIT Salute 2016 di Cittadinanza Attiva, vi è la permanenza di un problema di liste d’attesa, annoso ed esteso omogeneamente sul territorio nazionale. I cittadini, a proposito di questo tema, segnalano spesso che le difficoltà di accesso rapido alle prestazioni sanitarie permangono anche in caso di richieste compilate con codice di urgenza. Il cittadino, in questi frangenti, non si sente tutelato, e – se può̀ permetterselo – investe tempo, energie e denaro in direzione del servizio privato, più competitivo in termini di tempistiche.

Inoltre il peso dei ticket sanitari sta rappresentando un vero e proprio impedimento all’accesso alle cure, aggravato enormemente dall’introduzione del superticket e dalle difformità territoriali che continuano a generare iniquità. Si delinea quindi uno scenario in cui il cittadino è esposto ai rischi maggiori: quelli relativi alla difficoltà o impossibilità di accesso ad un Servizio sanitario completo, efficiente, rapido, appropriato, a meno che non sia disposto a pagare l’accesso tramite attività libero-professionale intramoenia. In questo modo si crea una pericolosa e illegittima discriminazione nei confronti di chi non è in grado di sostenere economicamente tale scelta.

(Rapporto PIT Salute 2016 di Cittadinanza Attiva)

Se il fenomeno viene in parte tamponato nei territori dove sono presenti numerose strutture private convenzionate con il SSN, in altre regioni queste sono sporadiche e di certo non sufficienti a supportare le deficienze del SSN. Nelle Marche le strutture private sono orientate principalmente alla riabilitazione e alla laboratoristica. (B.U.R. n° 99 del 21/09/2017)

Anche il rapporto dell’OCSE del 2015 ha confermato un vero fenomeno di undertreatment: circa 4 milioni di italiani (il 7% circa della popolazione) non hanno la possibilità di curarsi perché la sede di cura è troppo lontana, il tempo di attesa troppo lungo od il costo troppo elevato (1). Si documenta quindi come le fasce disagiate della popolazione rinuncino agli interventi sanitari preventivi e agli approfondimenti specialistici con conseguente grave danno alla salute.

GIUSTIFICAZIONE DEL PROGETTO

Il progetto appare rilevante in quanto fornisce risposta alla domanda di salute di quella fascia di popolazione che non riesce ad accedere ai servizi sanitari pubblici: gli aventi diritto alle prestazioni erogate dall’ambulatorio sono numericamente significativi nelle fasce disagiate della popolazione italiana e straniera.

BENEFICIARI

Possono accedere alle prestazioni dell’ambulatorio cittadini italiani residenti e non residenti e cittadini stranieri con e senza permesso di soggiorno, iscritti o non iscritti al SSN, tutti accomunati da condizioni di povertà e di bisogno socio-economico. L’accesso all’ambulatorio medico generalistico sarà selezionato individualmente dagli operatori della Fondazione Caritas attraverso il Centro di Ascolto che avrà il compito di individuare i soggetti aventi diritto sulla base delle loro condizioni di indigenza. L’accesso all’ambulatorio specialistico avviene attraverso l’ambulatorio generalistico oppure dal Centro di Ascolto od infine tramite prescrizione del proprio Medico di Medicina Generale che ne attesti lo stato di indigenza. L’ambulatorio infermieristico prevede semplicemente un accesso diretto degli utenti alle prestazioni senza il filtro del Centro di Ascolto.

L’ Ambulatorio è anche centro di riferimento sanitario per gli ospiti che risiedono all’ interno del Centro di Solidarietà della Caritas.

OBIETTIVO GENERALE

L’ambulatorio, nato da un’iniziativa spontanea di singoli medici e della Fondazione Caritas Senigallia onlus, intende garantire il diritto alla salute e la promozione della dignità delle fasce più deboli mettendo a disposizione delle persone e delle famiglie in difficoltà e senza reddito un servizio gratuito di assistenza medica di base, specialistica ed infermieristica di carattere essenziale.

Scendendo nel particolare gli obiettivi generali sono:

  • Fornire prestazioni di medicina generale (ambulatorio cosiddetto “generalista”).
  • Fornire prestazioni sanitarie di natura specialistica quando non è possibile attendere la risposta del SSN.
  • Fornire prestazioni di natura infermieristica.
  • Aiutare i beneficiari a inserirsi nei percorsi già stabiliti dal sistema sanitario nazionale nel territorio se questi sono efficienti.
  • Stimolare il Sistema Sanitario Nazionale a fornire risposte efficienti ai beneficiari.

OBIETTIVI SPECIFICI

Tra gli obiettivi specifici va intesa l’erogazione delle seguenti prestazioni:

  • Visite mediche di carattere generale;
  • Visite mediche specialistiche (vedi elenco allegato);
  • Effettuazione di esami strumentali ECGrafici, ecografici ed ecodoppler (vedi elenco allegato);
  • Effettuazione di terapia iniettiva intramuscolare, sottocutanea od inalatoria, medicazioni di ferite ed ulcere;
  • Distribuzione di farmaci generici e/o specialistici.

RISULTATI ATTESI

Si calcoleranno i risultati a circa 3 mesi dall’inizio dell’attività e successivamente con cadenza trimestrale con riferimento ai seguenti indicatori:

  • Numero di accessi settimanali all’ambulatorio medico generalista;
  • Numero di accessi settimanali all’ambulatorio medico specialistico;
  • Numero di prestazioni settimanali infermieristiche;
  • Numero di richieste settimanali di prestazioni sanitarie giunte al Centro di Ascolto Caritas;
  • Percentuale degli accessi settimanali all’ambulatorio medico rispetto al totale delle richieste di prestazioni sanitarie giunte al Centro di Ascolto Caritas.

ATTIVITÀ PREVISTE

Tutte le prestazioni sanitarie erogate dall’ambulatorio sono gratuite.
Le attività previste sono le seguenti:

  • Valutazione preventiva del Centro di Ascolto Caritas sulla situazione di difficoltà economica e/o di indigenza della persona richiedente la prestazione sanitaria.
  • Registrazione di tutti i pazienti e della tipologia della prestazione erogata attraverso il programma informatico di cui è dotato l’ambulatorio e di cui viene rilasciata copia cartacea al paziente al termine della prestazione.
  • Visite mediche generalistiche effettuate due volte alla settimana (lunedì e giovedì pomeriggio dalle ore 17 alle ore 19).
  • Visite mediche specialistiche (vedi elenco allegato) effettuate tre volte alla settimana secondo necessità (lunedì, martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 17 alle ore 19).
  • Attività dell’ambulatorio infermieristico per 1 ora e mezzo in 5 gg/settimana al mattino dalle 9.30 sino alle ore 11: vengono erogate prestazioni per terapia iniettiva intramuscolare, sottocutanea ed inalatoria ed effettuate medicazioni su ulcere o ferite chirurgiche.
  • Attività diagnostica strumentale mediante elettrocardiogramma e tecniche ultrasonografiche (vedi elenco allegato).
  • Erogazione gratuita di farmaci generici e di farmaci specialistici: se il medico valuta che il paziente necessiti di terapia, essa viene eseguita e/o iniziata nell’ambulatorio, consegnando al paziente il quantitativo farmacologico che si ritiene sufficiente per la prosecuzione della terapia a domicilio.
  • Attività di segreteria che sarà svolta dal personale infermieristico quando presente nella sede dell’ambulatorio.
  • Attività di coordinamento, per le prestazioni specialistiche ad elevata dotazione tecnologica e quelle in generale non erogabili dall’ambulatorio Paolo Simone, con il SSN e con gli specialisti del SSN che siano disponibili alla loro effettuazione o comunque a mettersi in rete con l’ambulatorio stesso.
  • Entrare in rete con le istituzioni sanitarie pubbliche, private, sociali e del terzo settore presenti nel territorio del senigalliese.

RESPONSABILITÀ

– Il Comitato Tecnico-Scientifico ha il compito di dare l’avvio all’ambulatorio nelle sue varie fasi, di elaborare il programma dell’ambulatorio, di organizzare le attività e di effettuare periodicamente (almeno trimestralmente) il monitoraggio dei risultati.

– Il Comitato è composto dal presidente onorario (dott.ssa Emanuela Sbriscia Fioretti), da un rappresentante della Fondazione Caritas, da un medico generalista, da un medico specialista e da un infermiere. Il presidente onorario mantiene la sua carica indefinitamente e la Fondazione Caritas nomina in maniera autonoma il proprio componente. I rimanenti componenti del Comitato vengono eletti annualmente dall’assemblea dei volontari: ogni componente (medici generalisti, specialisti, infermieri) elegge un suo rappresentante che rimane in carica per un anno e può essere rinnovato una sola volta; l’incarico è comunque riproponibile negli anni successivi. I componenti del Comitato (ad esclusione del presidente) saranno referenti e responsabili a riguardo della componente che li ha eletti o nominati, gestendo quindi anche le problematiche ad essa connesse (turnistica, programmazione attività, ecc.).

– L’assemblea dei volontari che operano all’interno dell’ambulatorio, iscritti su apposito elenco, viene convocata annualmente per un bilancio da parte del Comitato del lavoro svolto dall’ambulatorio, per stilare le linee programmatiche delle attività per l’anno seguente e per l’elezione dei rappresentanti nel Comitato Tecnico-Scientifico.

– La responsabilità legale ed amministrativa dell’ambulatorio è svolta dalla Fondazione Caritas che supporta l’ambulatorio in queste funzioni tecniche.

AUTONOMIA E SOSTENIBILITÀ

Il comitato Tecnico-Scientifico garantisce l’autonomia culturale e progettuale dell’ambulatorio.

La Fondazione Caritas assicura incondizionatamente il supporto economico (e conseguentemente la sua sostenibilità) alle attività dell’ambulatorio che comunque dovranno essere congrue con i principi sovra elencati di supporto libero e gratuito al diritto alla salute. La suddetta Fondazione si occuperà anche del sostegno di tipo legale ed assicurativo dei componenti ed attori dell’ambulatorio oltre alle necessità nel campo amministrativo, mettendo gratuitamente a disposizione dell’ambulatorio i locali nei quali effettuare le attività.

Eventuali offerte di denaro o donazioni per l’ambulatorio da parte di utenti o benefattori entreranno in uno specifico conto corrente della Fondazione Caritas Senigallia onlus intestato all’Ambulatorio Paolo Simone.

CRONOGRAMMA

  • Gennaio 2018: oltre all’evento pubblico di presentazione dell’ambulatorio (fissato per il 13 p.v.); sono previsti alcuni incontri fra i medici generalistici e gli specialisti per alcuni aggiustamenti tecnico-organizzativi.

– Febbraio 2018: prima dell’inizio delle attività dell’ambulatorio, si svolgerà una assemblea generale di tutto il personale sanitario coinvolto nell’ambulatorio a cui verrà presentato il progetto ed il Comitato Tecnico – Scientifico provvisorio che svolgerà la propria attività nell’anno 2018. Nel gennaio 2019 è prevista la nuova assemblea generale con l’elezione del Comitato Tecnico-Scientifico.

  • Marzo 2018: l’inizio dell’attività dell’ambulatorio è prevista per la prima settimana.

ELENCO VALUTAZIONI SPECIALISTICHE

  • chirurgia generale
  • colo-proctologia
  • senologia
  • chirurgia toracica
  • chirurgia vascolare
  • flebologia
  • angiologia
  • ginecologia ed ostetricia
  • ORL
  • ortopedia e traumatologia
  • internistica
  • gastroenterologia
  • pneumologia
  • nefrologia
  • cardiologia
  • neurologia

ELENCO ESAMI STRUMENTALI SPECIALISTICI

  • Ecografia addominale e pelvi
  • Ecografia dei grossi vasi addominali
  • Ecografia ginecologica
  • Ecografia degli arti superiori ed inferiori (muscolare, tendinea, ecc.)
  • Ecografia del collo
  • Ecocardiografia transtoracica
  • EcoColorDoppler arti superiori ed inferiori
  • EcoColorDoppler dei vasi del collo
  • Elettrocardiogramma